Fig. 1 IMT con Luce
Fig. 1 IMT con Luce
Fig. 2
Fig. 2
Fig. 3 batteria, Cavo e Faston
Fig. 3 batteria, Cavo e Faston

Trappola PEP per monitoraggio insetti ematofagi

 

Modello: IMT Original

 

Trappola per il monitoraggio mediante cattura, di insetti attirati dalla CO2, la luce e altri attrattivi (lure) destinata esclusivamente al professionista ed allo studioso degli insetti.

 

DESCRIZIONE

Il corpo della trappola (1) è costruito in plexiglass, incorpora una ventola collegata ad un retino per la raccolta degli insetti (4). La trappola viene utilizzata collegandola esclusivamente ad una batteria al piombo 12 volts 7 Amp. tramite un cavo (5) di alimentazione lungo c.ca 190 cm, munito ad una estremità di capicorda faston o morsetti a coccodrillo (vedi fig. 3). Gli insetti vengono attirati dalla CO2 e/o dalla luce e dai cosiddetti lure.

 

INDICAZIONI

La IMT è una trappola da utilizzare per il monitoraggio quantitativo e qualitativo in particolare di zanzare Culex ed altri insetti ematofagi attirati dalla anidride carbonica.

Questa trappola utilizza generalmente il ghiaccio secco come fonte di anidride carbonica CO2. Il monitoraggio con la CO2 è indicato per la cattura degli insetti ematofagi (zanzare, pappataci ecc). Con un semplice Kit la trappola può essere utilizzata anche con i “lure”.

I “lure”, sostanze simili a quelle escrete dall’uomo e dagli animali, vengono utilizzate ultimamente con successo per la cattura delle zanzare. La loro composizione varia in base alla specie di zanzara da monitorare, per cui è necessario leggere quanto dichiarato nella scheda tecnica del fornitore.

La luce attira vari insetti volanti al buio.

 

Esempi di specie di zanzare catturate in varie zone d’Italia con IMT trap a CO2 o Luce.

Anopheles plumbeus, An. claviger, An. maculipennis

Cx theileri, Cx pipiens Cx univittatus Cx modestus, Cx Ortensis, Cx subochrea

Oc caspius, Oc detritus, Oc  communnis,Oc Cinereus

Cs longiaeolata, Cs annulata,

Uranotaenia unguiculata

Coquillettidia richiardii

Aedes vexans

Aedes geniculatis

St. albopictus

 

COME FUNZIONE

La IMT Funziona simulando quanto avviene negli animali a sangue caldo durante la respirazione; la trappola libera CO2 (anidride carbonica) in quantità esigua ma sufficiente per attirare gli insetti ematofagi presenti nella zona. La fonte per ottenere la CO2 nel caso specifico, è il  ghiaccio secco, chiamato anche dry ice utilizzato in vari settori industriali e nel catering. Questo ghiaccio secco viene introdotto all’interno del contenitore, passa dallo stato solido allo stato di gas (sublimazione) per fuoriuscire poi dai fori (3). A questo punto gli insetti targets, richiamati da questa sostanza, vengono aspirati e finiscono dentro il retino. Nel contenitore ad alto isolamento termico, bastano circa 700 gr. di ghiaccio secco per una notte intera. L’aggiunta di luce e del cosiddetto “lure” aumentano il potere attrattivo della trappola.

 

ISTRUZIONI

Riempire il contenitore (2) di circa 700 gr. di ghiaccio secco senza toccarlo con le mani nude ma attenendosi a quanto indicato dal fornitore e in spazio ben aerato. Accertarsi sempre, che i fori sulla base del contenitore siano liberi e pervi, chiudere il coperchio ed appendere ad altezza di c.ca 160 cm sotto un albero, tettoia, etc. in zone normalmente frequentate dagli insetti da catturare, presso parchi pubblici, giardini, cimiteri, lontano da vento ed acqua in punto circoscritto non accessibile ad estranei. L’orario ideale per iniziare il monitoraggio è normalmente quello serale/notturno, questo non esclude l’utilizzo nei confronti di insetti diurni attratti dalla CO2. Al momento della raccolta, staccare il retino (4) prima di spegnere la trappola. Collocare in luoghi non frequentati dal pubblico.

Per catturare la zanzara tigre, utilizzare oltre alla CO2 i “lure” specifici e appendere la trappola a bassa quota (retino circa 10 cm dal terreno).

 

CONSIGLI

Portarsi dietro fili di Nylon e vari agganci per appendere la trappola.

Dopo aver diviso il territorio in varie zone, collocare le trappole riportando il loro posizionamento su una planimetria.

Numerare le trappole facendo poi una scheda di monitoraggio per ognuna.

Mettere sempre il numero di telefono ed i riferimenti dell’utilizzatore della trappola.

 

GARANZIA

La Trappola viene controllata prima di ogni sua spedizione.

Questa garanzia copre tutti i difetti di fabbricazione e i materiali per la durata di un anno a partire dalla data di acquisto e copre tutte le spese dei pezzi difettosi e di mano d’opera le spese di spedizione sono a carico del cliente.

La garanzia non è valida nel caso di uso improprio dell’attrezzatura o manomissione da persone non autorizzate dalla PEP, o comunque usando componenti o tecniche non conforme o non seguendo le modalità di istruzione. Deterioramenti dovuti a sovraccarico, cattivo utilizzo, impiego di prodotti non autorizzati, urti o cadute, non sono coperti da garanzia. La trappola potrà essere riparata in loco dopo l’autorizzazione scritta della PEP. In caso di ricorso alla garanzia, si prega di inviare una copia della fattura d’acquisto alla PEP, seguendo le istruzioni suggerite dal rivenditore autorizzato.

 

ASSISTENZA
Per ulteriori informazioni sull’utilizzo dell’utensile o per la sostituzione di parti e componenti, contattare il fornitore da cui è stato acquistato il prodotto o il nostro servizio assistenza.

Istruzioni generali per la sicurezza

  1. Tenere nella dovuta considerazione le condizioni dell’ambiente di lavoro. L’ambiente di lavoro deve essere ventilato. Non esporre i componenti elettrici alla pioggia, in ambienti umidi o bagnati. Mantenere ben pulita e illuminata l’area di lavoro.
  2. Conservare in un posto sicuro, chiuso e asciutto.
  3. Usare molta cautela. Lavorare sempre prestando massima attenzione a ciò che si fa:
    usare il buon senso. Non utilizzare se non si è concentrati. Verificare che  non presenti danneggiamenti prima dell’uso.
  4. Controllare il funzionamento e che non ci siano alcune parti danneggiate.
    il montaggio deve essere corretto e non vi devono essere condizioni che potrebbero compromettere il regolare funzionamento.
  5. Far riparare le parti danneggiate in un centro di riparazioni autorizzato, a meno che nel presente manuale non siano indicate modalità diverse.
  6. Per ottenere l’integrità di funzionamento per la quale gli utensili sono stati concepiti, non rimuovere le protezioni e le viti.
  7. Non usare solventi per pulire le parti in plastica. Solventi quali benzina, diluenti, benzene, tetracloride di carbonio, alcool, ammoniaca e olio contenente sostanze cloriche possono danneggiare e corrodere le parti in plastica. Evitare di pulire con tali solventi. Per la pulizia delle aperti in plastica usare un panno morbido inumidito in acqua saponata.
  8. Indossare indumenti da lavoro idonei. Non portare abiti larghi o gioielli. Raccogliere i capelli lunghi e tenere i capelli, gli abiti e i guanti lontani dalle parti in movimento.
  9. Utilizzare attrezzature di sicurezza. Indossare sempre occhiali di protezione, scarpe antinfortunistiche e antiscivolo, caschi o protezioni auricolari.
  10. Leggere sempre le schede tecniche, le etichette del materiale utilizzato compreso il lure.

 

AVVERTENZE

Questo apparecchio non è un gioco e deve essere utilizzato esclusivamente a scopo professionale per il monitoraggio e manipolato da studiosi e professionisti del settore (operatori ben formati di disinfestazione, tecnici Senior, studiosi di Università ed enti pubblici).

Ø  La Trappola

  • Durante il funzionamento non toccare direttamente la ventola in funzione.
  • Custodire  al riparo dalla pioggia o dall’umidità.
  • Collocare in luoghi non frequentati dal pubblico.
  • La trappola e il ghiaccio secco devono essere lontani dalla portata dei bambini.
  • Non esporre la batteria all’acqua e sarebbe sempre meglio che venga sempre coperta con contenitore di plastica, esempio secchio.
  • La trappola è stata progettata per utilizzare come fonte di CO2, solo il ghiaccio secco ovvero il Dry ice, tuttavia e con i dovuti accorgimenti si possono utilizzare altre fonti pur sicure rispettando sempre le norme di sicurezza adeguate.
  • Ricordarsi che la trappola è destinata a professionisti e studiosi.
  • Evitare d’impiegare  in ambienti soggetti al rischio di esplosioni nei quali si abbia presenza di liquidi, gas o polveri infiammabili. Tenere lontani i bambini ed altre persone durante l’impiego. Eventuali distrazioni potranno comportare la perdita del controllo.

 

      Ø  Contenitore del ghiaccio secco (2) e ghiaccio secco

  • Il contenitore utilizzato, è stato adattato per il contenimento del ghiaccio secco; prima di riempire con ghiaccio secco, controllare sempre la pervietà dei fori in basso e non superare la quantità di ghiaccio secco indicata di circa 700 grammi.
  • Con il ghiaccio secco, utilizzare solo all’aperto.
  • Mettere il ghiaccio secco nel contenitore dopo avere controllato bene la pervietà dei fori, alla base, in basso (3).
  • Tenere il contenitore in polisterolo destinato al trasporto del ghiaccio secco, in un luogo ben ventilato. L'anidride carbonica che il ghiaccio secco emana è un asfissiante. Se si trasporta il ghiaccio secco in un veicolo, tenere aperte le finestre. Non conservare il ghiaccio secco in una camera nel seminterrato o cantina con scarsa ventilazione.
  • Leggere anche la scheda tecnica e la scheda di sicurezza del ghiaccio secco (Dry Ice) fornite dal produttore.
  • Quando si maneggia il ghiaccio secco, indossare sempre guanti spessi protettivi, occhiali di sicurezza e maniche lunghe. Il ghiaccio secco può causare lesioni simili alle ustioni se viene a contatto con la pelle.
  • Leggere sempre le indicazioni e le istruzioni del produttore, per il trasporto del ghiaccio secco.

           Ø  Batteria e caricatore (Fig. 3)

  • Batteria al piombo ricaricabile 12 Volts, 7 Amp.
  • Controllare sempre lo stato della batteria, tenendola sotto carica almeno una volta ogni 2 mesi nel periodo di non utilizzo.
  • Leggere le istruzioni dell’utilizzo e della manutenzione della batteria e del caricabatteria.

 

Ø  Cavo e faston

  • Srotolare il cavo (5) completamente prima del funzionamento.
  • Non usare il cavo per scopi diversi da quelli previsti ed, in particolare, non usarlo per trasportare o per appendere oppure per estrarre la spina dalla presa di corrente.
  • Non avvicinare il cavo a fonti di calore, olio, spigoli taglienti e neppure a parti della macchina che siano in movimento. I cavi danneggiati o aggrovigliati aumentano il rischio d’insorgenza di scosse elettriche.
  • Non invertire i poli, i colori aiutano ad evitare questo inconveniente collegando il rosso al positivo e il nero al negativo.

 

È importante concentrarsi su ciò che si sta facendo e maneggiare con giudizio durante le operazioni di lavoro.

 

SMALTIMENTO

Non gettare nel fuoco. Uniformarsi agli adempimenti locali in materia di smaltimento.
In base alla Direttiva RAEE – Direttiva Europea 2002/96/CEE – l’apparecchio deve essere smaltito attraverso un Centro di Raccolta.
E’ assolutamente vietato smaltire tutti i prodotti con marchio PEP come rifiuto indifferenziato.

L’apparecchio, il caricabatterie e la batteria sono conformi alla Direttiva ROHS – Direttiva Europea 2011/65/UE – non sono quindi costruiti con materiali proibiti da tale direttiva perché pericolosi e/o inquinanti.

 

Per ulteriori informazioni:

www.pepinfest.com

jamal.wehbe@alice.it

 

cell. +39 3937534252

 

Immessa da Jamal Wehbé in data 04/05/2014

Rev. in data 10/07/2014

 

Rev, in data 22/04/2016